Girovagando fra i blog ho trovato questo post, con i relativi commenti. Molto divertente il post, bello il blog.
Il post, centrato sulla difficoltà di capire la "trasgressione trans", fa comprendere meglio quanto diffusa sia la curiosità verso un simbolo (il trans appunto) che racchiude il femminile e il maschile insieme. E quanto sia diffusa la scelta di molti di misurarsi con quest'essere ignoto, raffinato (quando bello/a) e con potenzialità sensuali che senza dubbio incuriosiscono.
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venerdì 15 dicembre 2006
martedì 12 dicembre 2006
Etero, omo e bisex, ma con complicità
"Mulholland Drive" di David Lynch. Chi l'ha visto? Io sì, e credo di aver assistito alla scena più sensuale che il cinema mi abbia offerto finora. Sì, e mi riferisco a quando le due protagoniste si ritrovano a condividere il letto, dopo una giornata tormentata. Non si vede nulla, sia chiaro, solo un bacio. La sensualità risiede tutta nella situazione che si è casualmente creata; nella voglia di tenerezza che le due donne richiedono l'un l'altra, quasi come un rifugio da un mondo impazzito. Insomma, una sensualità legata ad un approccio di natura affettivo-casuale-segreto-complice.
Nello stesso film, inoltre, c'è anche una scena di masturbazione femminile. Anch'essa una scena di assoluta sensualità, forse più aggressiva nonostante si tratti di "sesso a uno". Ma la protagonista ha la capacità di far entrare lo spettatore nella sua fantasia solitaria che si sprigiona su un divano (si potrebbe dire una scena comune).
Nel riflettere, a posteriori, sul perché la prima scena sia risultata per me così tanto attraente non riesco a darmi altra spiegazione se non questa: l'assoluta casualità della dinamica, quasi un'attrazione imponderabile tra le due donne (che confessano entrambe di non averlo mai fatto prima) date le circostanze e la vicinanza di spirito e condivisione. Dunque, a ben vedere, è la complicità "della prima volta", intrisa anche di affetto oltre che di forte emozione per la particolarità della situazione, a rendere ai miei occhi assolutamente sensuale la scena.
Infatti, chiedo a tutti coloro abbiano provato il fascino di essersi trovati almeno una volta in una situazione poco ortodossa: ve lo aspettavate? Pensavate davvero che vi sarebbe capitata una simile situazione? Eppure è accaduta, e con molta probabilità vi è piaciuta. Ne ricordate con gusto tutti i particolari e soprattutto le forti, fortissime emozioni provate. Oggi, magari a distanza di tempo e con maggiore maturità rispetto a quanto vissuto, siete anche capaci di essere più guardare la vita intera con uno sguardo più raffinato. E attento alle sfumature. E fors'anche alla sensualità, che le sfumature nascondono.
Nello stesso film, inoltre, c'è anche una scena di masturbazione femminile. Anch'essa una scena di assoluta sensualità, forse più aggressiva nonostante si tratti di "sesso a uno". Ma la protagonista ha la capacità di far entrare lo spettatore nella sua fantasia solitaria che si sprigiona su un divano (si potrebbe dire una scena comune).
Nel riflettere, a posteriori, sul perché la prima scena sia risultata per me così tanto attraente non riesco a darmi altra spiegazione se non questa: l'assoluta casualità della dinamica, quasi un'attrazione imponderabile tra le due donne (che confessano entrambe di non averlo mai fatto prima) date le circostanze e la vicinanza di spirito e condivisione. Dunque, a ben vedere, è la complicità "della prima volta", intrisa anche di affetto oltre che di forte emozione per la particolarità della situazione, a rendere ai miei occhi assolutamente sensuale la scena.
Infatti, chiedo a tutti coloro abbiano provato il fascino di essersi trovati almeno una volta in una situazione poco ortodossa: ve lo aspettavate? Pensavate davvero che vi sarebbe capitata una simile situazione? Eppure è accaduta, e con molta probabilità vi è piaciuta. Ne ricordate con gusto tutti i particolari e soprattutto le forti, fortissime emozioni provate. Oggi, magari a distanza di tempo e con maggiore maturità rispetto a quanto vissuto, siete anche capaci di essere più guardare la vita intera con uno sguardo più raffinato. E attento alle sfumature. E fors'anche alla sensualità, che le sfumature nascondono.
martedì 5 dicembre 2006
Lesbo, it's ok
Essere lesbica oggi fa tendenza. Le trasmissioni sulle donne che amano donne fanno apparire le donne (scusate il gioco di parole) come persone forti, ma al contempo desiderose di quell'intimità sensuale e non volgare, dolce e appassionata come (quest'immagine ci consegna la storia del desiderio femminile) solo le donne sanno esprimere.
A me sembra che l'omosessualità (femminile e maschile) possa essere declinata come una grande complicità. Forse la Complicità per eccellenza. Si tratta, ovvero, di una relazione tra due persone che sanno come sono fatti l'un l'altra, cosa vogliono esattamente l'un l'altra e, soprattutto, parlano lo stesso linguaggio l'uno/a e l'altra.
Ma il fascino del "diverso" (da te, ovvio) resta.
Per la donna il fascino dell'uomo che sa essere uomo (e sa esserlo con te, nella tua intimità femminile) attrae come solo può attrarre la conquista "impossibile".
Per l'uomo, invece, la donna che sa e vuole essere donna, supina, prona e leale alla virilità (la tua e solo la tua) è un richiamo ancestrale che non può essere cancellato.
Ma è forse per questo che si affaccia con maggiore prepotenza sul panorama della sensualità l'essere bisessuale?
A me sembra che l'omosessualità (femminile e maschile) possa essere declinata come una grande complicità. Forse la Complicità per eccellenza. Si tratta, ovvero, di una relazione tra due persone che sanno come sono fatti l'un l'altra, cosa vogliono esattamente l'un l'altra e, soprattutto, parlano lo stesso linguaggio l'uno/a e l'altra.
Ma il fascino del "diverso" (da te, ovvio) resta.
Per la donna il fascino dell'uomo che sa essere uomo (e sa esserlo con te, nella tua intimità femminile) attrae come solo può attrarre la conquista "impossibile".
Per l'uomo, invece, la donna che sa e vuole essere donna, supina, prona e leale alla virilità (la tua e solo la tua) è un richiamo ancestrale che non può essere cancellato.
Ma è forse per questo che si affaccia con maggiore prepotenza sul panorama della sensualità l'essere bisessuale?
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